Non cercare di non soffrire né di soffrire di meno, ma di non essere sconvolto dalla sofferenza. La suprema grandezza del cristianesimo viene dal fatto che esso non cerca un rimedio soprannaturale contro la sofferenza, ma un uso soprannaturale della sofferenza.
Il nome del Blog nasce da una canzone dei Nomadi che è il mio gruppo preferito
Benvenuto
Ciao a Tutti
sono Claudio e vi do il benvenuto sul mio Blog
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martedì 10 dicembre 2013
martedì 28 maggio 2013
martedì 9 aprile 2013
La croce
(Raniero Cantalamessa)
La croce è il più terribile "no" al peccato e il più amoroso "sì" al peccatore.
La croce è il più terribile "no" al peccato e il più amoroso "sì" al peccatore.
giovedì 28 febbraio 2013
Nostalgia dei valori
(Antoine de Saint-Exupéry)
Se vuoi costruire una nave non chiamare la gente che procura il legno, che prepara gli attrezzi necessari, non distribuire compiti, non organizzare il lavoro.
Prima invece sveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato.
Appena si sarà svegliata in loro questa sete, gli uomini si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.
Se vuoi costruire una nave non chiamare la gente che procura il legno, che prepara gli attrezzi necessari, non distribuire compiti, non organizzare il lavoro.
Prima invece sveglia negli uomini la nostalgia del mare lontano e sconfinato.
Appena si sarà svegliata in loro questa sete, gli uomini si metteranno subito al lavoro per costruire la nave.
mercoledì 23 gennaio 2013
Salvami
(Soren Kierkegaard)
Salvami dal diventare uno stolto
che non accetta la tua correzione,
uno stolto che recalcitra
davanti ad essa,
uno stolto
che non vuole accettarla
come una benedizione.
Salvami dal diventare uno stolto
che non accetta la tua correzione,
uno stolto che recalcitra
davanti ad essa,
uno stolto
che non vuole accettarla
come una benedizione.
mercoledì 12 dicembre 2012
Bene e male
(Andrea Bocelli)
Ogni azione ci apre davanti un bivio: la strada del male e quella del bene. La prima sembra una discesa, durante la quale non si pedala e non si fa fatica, ma con il rischio concreto di cadere. La seconda assomiglia tanto a una salita, durante la quale si suda e dietro ad ogni tornante si nasconde l'insidia di mollare. Arrivati in cima però si ha la sensazione di aver fatto un'impresa, di aver portato a termine qualcosa di grande.
Ogni azione ci apre davanti un bivio: la strada del male e quella del bene. La prima sembra una discesa, durante la quale non si pedala e non si fa fatica, ma con il rischio concreto di cadere. La seconda assomiglia tanto a una salita, durante la quale si suda e dietro ad ogni tornante si nasconde l'insidia di mollare. Arrivati in cima però si ha la sensazione di aver fatto un'impresa, di aver portato a termine qualcosa di grande.
lunedì 10 dicembre 2012
Lavorare con i bambini
(Janusz Korczak)
Dici:
"è faticoso lavorare con i bambini",
hai ragione,
aggiungi:
"perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, scendere, farsi piccoli".
Sbagli, non è questo l'aspetto più faticoso.
È piuttosto di essere costretti ad elevarsi
fino all'altezza dei loro sentimenti...
di stiracchiarsi, allungarsi,
sollevarsi sulle punte dei piedi,
per non ferirli.
Dici:
"è faticoso lavorare con i bambini",
hai ragione,
aggiungi:
"perché bisogna mettersi al loro livello,
abbassarsi, scendere, farsi piccoli".
Sbagli, non è questo l'aspetto più faticoso.
È piuttosto di essere costretti ad elevarsi
fino all'altezza dei loro sentimenti...
di stiracchiarsi, allungarsi,
sollevarsi sulle punte dei piedi,
per non ferirli.
giovedì 6 dicembre 2012
Paure
(Platone)
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio.
La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.
Possiamo perdonare un bambino quando ha paura del buio.
La vera tragedia della vita è quando un uomo ha paura della luce.
martedì 30 ottobre 2012
Il Dio di tutti i sette giorni
(Carlo Carretto)
Non cercavo più
i segni miracolosi o mitici
della presenza di Dio.
Non volevo più
ragionare su di Lui,
volevo conoscerlo.
Cercavo il Dio
di tutti i sette giorni
della settimana,
non il Dio della domenica.
Non è stato difficile trovarlo, no!
Non è stato difficile
perché Lui era già là
ad attendermi.
E l'ho trovato.
Sento la sua Presenza.
La sento nella storia.
La sento nel silenzio.
La godo nella speranza.
L'afferro nell'amore.
Mi è così vicina.
Mi conforta.
Mi rimprovera.
E' il cuscino della mia intimità.
Il mio tutto.
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Non cercavo più
i segni miracolosi o mitici
della presenza di Dio.
Non volevo più
ragionare su di Lui,
volevo conoscerlo.
Cercavo il Dio
di tutti i sette giorni
della settimana,
non il Dio della domenica.
Non è stato difficile trovarlo, no!
Non è stato difficile
perché Lui era già là
ad attendermi.
E l'ho trovato.
Sento la sua Presenza.
La sento nella storia.
La sento nel silenzio.
La godo nella speranza.
L'afferro nell'amore.
Mi è così vicina.
Mi conforta.
Mi rimprovera.
E' il cuscino della mia intimità.
Il mio tutto.
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lunedì 29 ottobre 2012
La coscienza
La coscienza
(Mark Twain)
La coscienza è quella vocina interiore che ci avverte, quando meno ce lo aspettiamo, che qualcuno ci sta guardando.
(Mark Twain)
La coscienza è quella vocina interiore che ci avverte, quando meno ce lo aspettiamo, che qualcuno ci sta guardando.
domenica 14 ottobre 2012
Prestaci i tuoi occhi
(Rivista Papa Giovanni)
O Signore,
aiutaci a non disprezzare mai
nessun uomo,
a vedere in tutti il bene e non il male
e i valori assoluti
di cui ciascuno è portatore
perché è una persona.
Se tu ci presterai i tuoi occhi,
avremo la misura esatta
di quello che vale ogni persona:
i tuoi occhi vedono
in ogni nostro fratello
uno per cui Dio ci ha donato la vita.
O Signore,
aiutaci a non disprezzare mai
nessun uomo,
a vedere in tutti il bene e non il male
e i valori assoluti
di cui ciascuno è portatore
perché è una persona.
Se tu ci presterai i tuoi occhi,
avremo la misura esatta
di quello che vale ogni persona:
i tuoi occhi vedono
in ogni nostro fratello
uno per cui Dio ci ha donato la vita.
venerdì 5 ottobre 2012
Per cambiare il mondo
(Bayazid)
Quand'ero giovane ero un rivoluzionario e tutte le mie preghiere erano: "Signore, dammi la forza di cambiare il mondo!". Verso la mezza età, modificai la mia preghiera: "Signore, dammi la grazia di cambiare tutti quelli che vengono in contatto con me. Anche solo la mia famiglia e i miei amici e sarò contento". Ora, avanti negli anni, costatando che la vita passa senza poter cambiare nulla, prego: "Signore, fa' che cambi me stesso!". Avessi sempre e soltanto pregato così! Se avessi sempre pregato così, avrei cambiato il mondo.
martedì 18 settembre 2012
La bellezza del mondo
(K. Lorenz, Il declino dell'uomo)
Se vogliamo davvero che i giovani non disperino della presente situazione dell'umanità, dovremmo fare in modo che possano rendersi conto veramente di quanto è grande, di quanto è bello il nostro mondo.
Se vogliamo davvero che i giovani non disperino della presente situazione dell'umanità, dovremmo fare in modo che possano rendersi conto veramente di quanto è grande, di quanto è bello il nostro mondo.
giovedì 13 settembre 2012
Davanti a te
(Rabindranath Tagore
Ogni giorno,
o Signore della vita,
starò davanti a te.
A mani giunte,
o Dio della terra,
starò davanti a te.
Sotto il tuo cielo senza rive,
in silenzio nascosto,
con il cuore umile,
con le lacrime agli occhi,
starò davanti a te.
In questo modo svariato,
in riva al mare del lavoro,
in mezzo agli uomini della terra,
starò davanti a te.
Quando in questo mondo
finirò il mio lavoro,
o Re dei Re,
solo, in silenzio,
starò davanti a te.
giovedì 6 settembre 2012
La goccia e l'oceano
(Elizabeth Gilbert, Mangia, prega, ama)
Tutti sanno che la goccia diventa una cosa sola con l'oceano, ma non tutti sanno che l'oceano diventa una cosa sola con la goccia.
venerdì 31 agosto 2012
Angelus
Angelus
(Paul Claudel)
E' mezzogiorno. Vedo la chiesa aperta. Bisogna entrare.
Madre di Gesù Cristo, io non vengo a pregare.
Non ho nulla da offrire e niente da chiedere.
Vengo solamente, o Mamma, a guardarti.
Guardarti, piangere di felicità, sapere
che sono tuo figlio e che tu sei là.
Non dire nulla, guardare il tuo viso
e lasciar cantare il cuore col suo linguaggio.
Perché tu sei bella, perché tu sei immacolata,
la creatura come uscita da Dio
al mattino del suo splendore originale
perché tu sei la madre di Gesù Cristo,
che è la verità nelle tue braccia.
(Paul Claudel)
E' mezzogiorno. Vedo la chiesa aperta. Bisogna entrare.
Madre di Gesù Cristo, io non vengo a pregare.
Non ho nulla da offrire e niente da chiedere.
Vengo solamente, o Mamma, a guardarti.
Guardarti, piangere di felicità, sapere
che sono tuo figlio e che tu sei là.
Non dire nulla, guardare il tuo viso
e lasciar cantare il cuore col suo linguaggio.
Perché tu sei bella, perché tu sei immacolata,
la creatura come uscita da Dio
al mattino del suo splendore originale
perché tu sei la madre di Gesù Cristo,
che è la verità nelle tue braccia.
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