Il nome del Blog nasce da una canzone dei Nomadi che è il mio gruppo preferito

Benvenuto

Ciao a Tutti
sono Claudio e vi do il benvenuto sul mio Blog

domenica 16 maggio 2010

Sperare

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Sperare
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(Phil Bosmans)

La notte non può essere
così scura
da non riuscire a trovare,
da qualche parte,
una piccola stella.
Il deserto non può essere
così desolato
da non riuscire a trovare,
da qualche parte,
una piccola oasi.
Da qualche parte
ci rimane sempre
una piccola gioia.
Ci sono fiori che sbocciano
persino in inverno.

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sabato 15 maggio 2010

La salita della Vita

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La salita della Vita
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(Maria Rota)

Il cammino della vita è una chiamata,
ed è un cammino in salita…
Salire è faticoso, ma salire bisogna,
per giungere alla meta predestinata:
il rientro alla Casa del Padre.
Salgo con Gesù nel cuore
e, allo stesso tempo,
salgo per fare una ricerca più intima
e più profonda dello stesso Gesù
che porto in cuore,
che cammina con me,
e mi rendo conto
che Egli stesso è il Cammino.
Io salgo per seguire la voce dell'Amore.
Col mio pellegrinare seguo il desiderio di un incontro,
e il desiderio
già mi fa arrivare dove desidero andare.
Tutti gli incontri
sono preludio e manifestazione dell'Incontro per eccellenza,
l'Incontro con Gesù.
La salita della vita chiama a lasciar crescere Gesù,
così come fece Maria,
in modo tale che la Sua presenza sia visibile in noi.
La terra, la montagna,
mi fa pensare alla polvere di cui siamo fatti,
dalla quale veniamo
e alla quale dobbiamo ritornare.
Lo sguardo all'alto
dove l'occhio può abbracciare
tutto il cielo,
mi fa pensare all'anima,
a quell'immensità azzurra
posta in noi da Dio stesso.
Le nubi, dopo la pioggia
che bagna il terreno arido
ritirandosi all'orizzonte
sembrano aprire uno spiraglio di luce nel cielo,
invitando l'anima ad entrare nel mistero dell'infinito.
Come sul Tabor…
a valle
i piedi che dolorosamente
calpestano i sassi,
mi riportano ben presto ad un'altra realtà:
nel cammino vedo le rocce,
le rocce conficcate profondamente nella terra,
esse mi richiamano ad un'altra realtà: la mia umanità.
Le rocce su cui posso camminare,
il terreno, la montagna,
l'anelito all'alto,
tutto mi riporta alla realtà della mia persona,
e forse, un po' ad ognuno di noi.
I grandi o piccoli massi di pietra
possono essere le mie fragilità
si possono anche chiamare "peccati",
le ferite aperte nella mia povera umanità,
senza poterle nascondere…
né eliminarle,
perché impastati nella terra del mio essere.
Per poter salire bisogna
necessariamente camminare
sulle zolle multiformi di pietra;
anche questa è una chiamata a vedere,
a riconoscere i miei limiti, il peso delle mie colpe,
le ferite della vita.
Eppure, le rocce stesse
come le mie limitazioni
possono diventare gradini
che mi fanno salire!
Salire sulla montagna della Vita,
salire sulla scala di Giacobbe,
salire sul Monte della Trasfigurazione
salire sulla Croce…
Come comprendere tutto questo?
Ancora i massi, nel cammino…
in diversa in misura,
colore e forma,
possono avere la loro bellezza,
anche se causano dolore
al piede che li calpesta.
Essi possono diventare,
allo stesso tempo,
appoggio e sicurezza
per la salita.
Ecco il mistero:
"Dove è abbondato il male, ha sovrabbondato la Grazia!"
Vedo nell'essenza del monte
del terreno, delle rocce, dei fiori tra i sassi,
il mistero che è l'uomo: creato dalla polvere
con un'anima al centro,
e…il perdono,
ferite risanate,
dallo Spirito Divino
che fermenta tutto il mio essere
e lo spinge a diventare
umano - divino
come il suo Salvatore!
Ma, per arrivare in cima,
mi è necessario riconoscere
ogni sasso, ogni roccia
ogni filo d'erba sulla terra,
e ogni fiore tra le zolle
guardarlo bene
quasi a capirne l'identità,
e riconoscere
la materia di cui sono fatta,
perché possa essere trasformata,
trasfigurata,
amandola,
assumendola,
affidandola,
senza indugio,
con amore e fiducia.
Ed ecco mi appare il mistero e la gioia:
i raggi del sole brillano sulla montagna,
sul sentiero, sul terreno, sui fiori e sui sassi
facendo risplendere tutto dell'essenza del Sole.
Gocce di luce
penetrano e trasformano
le zolle in pietre preziose,
e nella brezza tenera dello Spirito tutto canta…
Le rocce cantano, l'erba canta,
la terra canta:
una dolce e soave melodia,
perché nel suo centro è Dio che canta.
Nel faticoso cammino in salita,
il soffio tenero dello Spirito
tutto trasforma, risana
e trasfigura….

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sabato 8 maggio 2010

Festa della Mamma



Mamma, quale parola si può eguagliare a questa??

Mamma,

tu mi hai portato nel tuo grembo con spirito di dono

e sacrificio, mi hai dato la vita che Gesù ha concesso che si concepisse nel tuo dolce seno.


Come potrò, Mamma, ringraziarti per il tanto amore che mi hai donato nutrendomi con il latte del tuo affetto??

Soltanto con il tuo stesso amore da te imparato, con il quale, mi hai portato al mondo, cresciuto e immesso nel cammino della vita, cioè con la gioia di Gesù e con l'ardore di Maria, Madre di tutte le Mamme, fonte della vita e Tabernacolo dell'eterno Amore.

GRAZIE MAMMA

lunedì 26 aprile 2010

Pregare è...

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Pregare è...
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(Pino Pellegrino, Quando si dice Gesù)

Pregare è mettere i problemi sotto le ginocchia per risolverli.

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domenica 25 aprile 2010

Il sorriso di Dio

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Il sorriso di Dio
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(Gianni Fanzolato)

Ogni volta nasce un bimbo,
non importa il colore,
ebreo, cristiano, indù o musulmano,
Dio sorride dall'alto di gioia nel cuore.

Sorride quando sulla terra
Due cuori si incontrano
E sfidando l'egoismo
Si giurano amore eterno
E diventano riflesso sulla terra
Del Dio che è trino, ma uno per l'amore.

Come sorride Dio quando quaggiù
C'è qualcuno che offre il suo dolore,
sorride a quella donna ammalata,
a quel figlio schiavo della droga,
a quel padre stanco e senza lavoro,
ma fiducioso che Dio è Provvidenza.

Ogni volta qualcuno si stringe la mano,
si perdona di cuore, si fa la pace vera,
c'è un uomo che porta speranza,
e un altro che semina la gioia,
Dio dall'alto acconsente e sorride.

Ma Dio sorride anche quando
ci vede troppo indaffarati,
sempre di corsa, con l'ansia nel cuore
eternamente insoddisfatti e alla ricerca.
Dio ci sussurra piano all'orecchio:
"Tranquilli" e stringendoci, ci sorride.

Come ride di gusto Dio
Sulle nostre manie,
sulla mode che passano,
sui cultori dell'effimero,
come sorride
sui soldi accumulati e i cuori ingombri,
sulle storie strappalacrime e inventate,
sui concorsi di bellezza e gli idoli e stravaganze.
Sorride perché sa che tutto si riduce in polvere.

Quante volte trattiene il sorriso
e scoppia in lacrime
sugli orrori, i massacri e le vendette,
sui bambini deturpati e gli anziani abbandonati,
sull'uomo che perde la dignità
e distrugge i valori.

Ma poi, guardando quaggiù
si ricorda che siamo suoi figli
e chiudendo un occhio per amore
continua a sorriderci e la vita non finisce,
perché in fondo è l'uomo il vero sorriso di Dio.

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venerdì 23 aprile 2010

Un uomo di cuore

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Un uomo di cuore
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(fonte non specificata)

Alcuni monaci domandarono all'abate: «Se vediamo un fratello che sonnecchia durante la preghiera, dobbiamo scuoterlo perché rimanga sveglio?».
Rispose l'abate: «Se io vedo un fratello che sonnecchia, metto la sua testa sulle mie spalle e lo lascio riposare».
L'abate era un uomo di cuore.

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sabato 17 aprile 2010

Amare

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Amare
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(Antoine de Saint-Exupéry)

Amare non significa affatto guardarsi l'un l'altro, ma guardare insieme nella stessa direzione.

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martedì 13 aprile 2010

Perdona

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Perdona
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(Oscar Wilde)

Perdona sempre
ai tuoi nemici:
nulla
li infastidisce
di più!

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lunedì 29 marzo 2010

Preghiera nell'attesa di un figlio

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Preghiera nell'attesa di un figlio
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(fonte non specificata)

O Signore, Padre Nostro,
ti ringraziamo per il dono meraviglioso
con il quale ci hai resi partecipi
della tua paternità divina.
In questo periodo di attesa, ti preghiamo:
proteggi questa vita ancora piena di mistero,
perché giunga sana alla luce del mondo
e alla rinascita del battesimo.
Madre di Dio, al tuo cuore di mamma
affidiamo nostro figlio.
Amen.

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sabato 27 marzo 2010

Ti auguro...

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Ti auguro...
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(fonte non specificata, dalla trasmissione televisiva "A sua Immagine")

Ti auguro la fatica
che farà più grande la gioia che ogni sera proverai
nel voltarti indietro a guardare il cammino percorso.

Ti auguro il sole
che scaldi ogni fibra del tuo corpo
e ogni sospiro della tua anima.

Ti auguro la pioggia
che rinfreschi e disseti l'arsura
delle giornate troppo aride
dei deserti della vita.

Ti auguro il vento
che ti accarezzi con brezza leggera il viso
e riempia con il suo soffio il cuore.

Ti auguro l'amore:
è Dio che passo dopo passo
ti condurrà alla meta.

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giovedì 25 marzo 2010

Io, te e la pace

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Io, te e la pace
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(fonte non specificata)

Ho pregato, Signore, perché ci sia la pace.
Quella pace che abbatte i muri, le frontiere.
Quella pace che accende la speranza.
Quella pace che invoca a gran voce l'amore.
Quella pace che...
Ma Tu non mi hai ascoltato!
...
Ed ora capisco che colui che doveva ascoltare non eri Tu, ma ero io!
Uomo o donna che sia, ero io!

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mercoledì 24 marzo 2010

Le persone più felici

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Le persone più felici
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(Kahlil Gibran)

Le persone più felici non sono necessariamente coloro che hanno il meglio di tutto,
ma coloro che traggono il meglio da ciò che hanno.
La vita non è una questione di come sopravvivere alla tempesta,
ma di come danzare nella pioggia!

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venerdì 19 marzo 2010

Preghiera dei fidanzati

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Preghiera dei fidanzati
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(G. Perico)

Signore, ti ringraziamo d'averci dato l'amore.
Ci hai pensato insieme prima del tempo,
e fin da allora ci hai amati così,
l'uno accanto all'altro.
Il nostro amore è nato dal tuo,
immenso, infinito.
Che esso resti sempre espressione genuina del tuo,
senza che il gusto intenso di sentirsi vicini
attenui il sapore della tua presenza fra noi,
e senza che il reciproco godimento delle cose belle che sono in noi
ci allontani dal fascino della tua amicizia.
Se per errore o per un malinteso affetto
un giorno ci allontanassimo da te,
fa' che il vuoto e lo squallore esasperanti della tua assenza
ci scuotano profondamente
e ci riportino alla ricerca immediata del tuo volto.
Signore, che tutto di noi conosci,
fa' che apprendiamo noi pure l'arte di conoscerci profondamente;
donaci il coraggio di comunicarci integralmente le nostre aspirazioni,
gli ideali, i limiti stessi del nostro agire.
Che le piccole inevitabili asprezze dell'indole,
i fugaci malintesi, gli imprevisti e le indisposizioni
non compromettano mai ciò che ci unisce,
ma incontrino, invece, una cortese e generosa
volontà di comprenderci.
Dona, Signore, a ciascuno di noi
gioiosa fantasia per creare ogni giorno
nuove espressioni di rispetto e di premurosa tenerezza;
e fa' che la vita coniugale, che presto inizieremo,
continui quest'arte creatrice d'affetto,
che, sola, ci riporterà all'incontro continuo con te che sei l'Amore,
da cui il nostro si è staccato
come una piccola scintilla.
Amen.

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martedì 26 gennaio 2010

Signore, insegnami l'umiltà vera

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Signore, insegnami l'umiltà vera
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(Agnese Alberti)

Quanto è difficile, Signore, l'umiltà. Confondo spesso l'umiltà con il disprezzo di me stesso. Con il rifiuto dell'autostima, il desiderio di essere ben accolto e amato.
Ma tu Signore, mi hai dimostrato, tramite la tua Incarnazione e la tua Passione l' Amore incommensurabile per me, tua creatura e quanto sia prezioso ai tuoi occhi.
Allora, ti prego, insegnami la verà umiltà...

....Forse ho capito, grazie Gesù.
L'essere umile, significa:
- ringraziarti per i doni ricevuti gratuitamente senza alcun merito da parte mia;
- farli fruttificare e distribuirli con la mansuetudine e umiltà di cuore che tu mi hai insegnato durante la tua vita terrena.
Mio Signore e mio Dio, trasforma il mio essere, le mie mani, i miei piedi, il mio cuore, il mio sguardo, le mie parole nell'intero tuo essere affinché gli altri possano vederti in me ed io possa amarti nell'altro.

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lunedì 18 gennaio 2010

I Figli

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I Figli
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(Kahlil Gibran, Il Profeta)

E una donna che reggeva un bambino al seno disse: Parlaci dei figli.
Ed egli disse:
I vostri figli non sono i vostri figli.
Sono i figli e le figlie dell'ardore che la vita ha per se stessa.
Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,
e benché vivano con noi non vi appartengono.
Potete dar loro il vostro amore ma non i vostri pensieri,
Poiché essi hanno i loro propri pensieri.
Potete dar ricetto ai loro corpi ma non alle loro anime,
Poiché le loro anime dimorano nella casa del domani, che neppure in sogno vi è concesso di visitare.
Potete sforzarvi di essere simili a loro, ma non cercate di rendere loro simili a voi.
Poiché la vita non va indietro né indugia con l'ieri.
Voi siete gli archi da cui i vostri figli come frecce vive sono scoccate.
L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi piega e vi flette con la sua forza perché le sue frecce vadano veloci e lontane.
Fate che sia gioioso e lieto questo esser piegati dalla mano dell'Arciere:
Poiché come ama la freccia che scaglia, così Egli ama anche l'arco che è saldo.

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lunedì 11 gennaio 2010

Fidarci di te

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Fidarci di te
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(Elke Fischer)

Dio mio,
alle volte devo fare
un pezzo di strada con qualcuno,
ascoltare, incoraggiare,
aprirgli gli occhi
sul tuo mondo meraviglioso.

Egli, talvolta,
non ne percepisce neppure il fascino,
per qualcosa che tristemente ha perduto
o sogna qualcosa di impossibile.

Signore,
aiutaci a fidarci di te,
della tua provvidenza.
Guardandoci, fa' che ci sentiamo privilegiati,
appagati e pieni di gratitudine.

Nel tuo amore c'è tutto ciò
di cui abbiamo bisogno.

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