Il nome del Blog nasce da una canzone dei Nomadi che è il mio gruppo preferito

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Ciao a Tutti
sono Claudio e vi do il benvenuto sul mio Blog

martedì 4 dicembre 2018

Apri a noi la tua porta


(Giacomo di Sarug)

Apri a noi la tua porta, Signore,
e da te, come dal giorno,
io sarò illuminato.
Alla luce canterò la tua gloria.

Al mattino mi risveglio
per lodare la tua divinità
e mi affretto
per impregnarmi della tua Parola.

Con il giorno la tua luce
brilli sui nostri pensieri,
e le tenebre dell'errore
siano cacciate dalle nostre anime.

Tu che rischiari ogni creatura,
rischiara anche i nostri cuori
perché ti diano lode
lungo tutto il fluire dei giorni.

mercoledì 21 novembre 2018

Ti prendo in parola


(Giuseppe Impastato S.I.)

L'ho capito bene:
Tu non ce la fai a stare senza di me,
desideri ardentemente
abitare nel mio cuore:
esso è la casa dei tuoi sogni!

Ti spalanco la mia porta.
Entra. Non è degna di te, lo so.
Ma tu non fare lo schizzinoso.
Sei abituato a grotte, mangiatoie e simili.
Bene. Ci siamo. Vieni.

E fammi guardare il mondo,
rendimi capace di vedere le tue meraviglie.
Manifestami i tuoi orizzonti,
affàscinami con i tuoi progetti,
scoprimi i desideri del tuo cuore,
mettimi a parte delle tue ambizioni,
fa' combaciare i miei interessi con i tuoi.

Hai detto: "Io in voi e voi in me".
Ti prendo in parola, Gesù.
Mi hai fatto venire un grande desiderio:
sarò io stavolta ad entrare a casa tua.

mercoledì 24 ottobre 2018

Il Dio servo


(Enrico Ozzella)

Signore, quante cose
ti ho chiesto:
la salute, la guarigione,
il benessere.
Quante volte
ti ho pregato
di realizzare i miei sogni,
di dare un volto
ai miei desideri.
Ti ho trattato
come un servo.
Ma io che cosa
ti ho dato?

lunedì 15 ottobre 2018

Preghiera del catechista


(Tonino Lasconi)

Signore Gesù,
nonostante i miei limiti
le mie paure
e i miei numerosi impegni,
accetto di fare il catechista,
perché tu, lasciando la terra,
hai detto ai tuoi discepoli:
"Andate in tutto il mondo
e predicate il vangelo
a ogni creatura".
Non ti chiedo di essere capace
di scacciare i demoni,
di guarire i malati,
di prendere in mano serpenti
o di bere veleni
senza subire danni.
Ti chiedo di concedermi
intuito vivace,
fantasia fervida,
parola efficace.
Per farti conoscere al meglio,
e per farti scegliere
come via verità e vita
da coloro
che mi sono affidati.
Questo puoi concedermelo.
Anzi,
se posso permettermelo,
devi concedermelo.

mercoledì 10 ottobre 2018

Calmati


Se la tua fede vacilla, calmati: Dio ti guarda.
Se tutto sembra finire, calmati: Dio rimane.
Se sei nella tristezza, calmati: Dio è la consolazione.
Se il peccato ti opprime, calmati: Dio perdona.
Se hai i nervi tesi, calmati: Dio è pazienza.
Se nessuno ti comprende, calmati: Dio ti conosce.
Se urgono scelte importanti, calmati: Dio ti guida.
Se sei smarrito, calmati: Dio ti vede.
Se sei in difficoltà, calmati: Dio è provvidente.
Se la malattia ti logora, calmati: Dio guarisce.
Se la croce è pesante, calmati: Dio ti sostiene.
Se la morte ti spaventa, calmati: Dio è risurrezione.
Dio è sempre con noi, ci ama e ci ascolta.


sabato 22 settembre 2018

La speranza


(Vaclav Havel)

La speranza non è ottimismo.
La speranza non è la convinzione che ciò che stiamo facendo avrà successo.
La speranza è la certezza che ciò che stiamo facendo ha un significato.
Che abbia successo o meno.

lunedì 10 settembre 2018

Preghiera del mattino


(Sauvet)

Fin dal risveglio
Prima che gli affanni
del giorno mi avvolgano,
il mio pensiero si volge a te, mio Dio.
Ti affido
tutto ciò che mi attende
nel corso di questo giorno,
ti affido coloro che amo,
quelli che incontrerò,
quelli per cui forse soffrirò.
Serbali da ogni male.
Così a te mi rivolgo
all'inizio di questa giornata:
in te pongo la mia fiducia.
Serviti dunque di me
perché si compia il bene.
Questo giorno è tuo.
Fa' che trascorra secondo
la tua volontà. Amen.

domenica 2 settembre 2018

Abramo e l'angelo


Abramo, ormai vecchissimo, era seduto su una stuoia nella sua tenda di capo tribù, quando vide sulla pista del deserto un angelo venirgli incontro.

Ma quando l'angelo gli si fu avvicinato, Abramo ebbe un sussulto: non era l'angelo della vita, era l'angelo della morte.

Appena gli fu di fronte Abramo si fece coraggio e gli disse: "Angelo della morte, ho una domanda da farti: io sono amico di Dio, hai mai visto un amico desiderare la morte dell'amico?".

L'angelo rispose: "Sono io a farti una domanda: hai mai visto un innamorato rifiutare l'incontro con la persona amata?".

Allora Abramo disse: "Angelo della morte, prendimi".

martedì 28 agosto 2018

T'amo per te stesso


(S. Agostino, Le confessioni)

T'amo per te stesso, t'amo per i tuoi doni,
t'amo per amor tuo
e t'amo in modo che,
se giammai un giorno Agostino fosse Dio
e Dio fosse Agostino,
io vorrei tornare a essere quello che sono, Agostino,
per fare di te quello che sei,
perché tu solo sei degno di essere chi sei.
Signore, tu lo vedi,
la mia lingua vaneggia,
non so esprimermi,
ma non vaneggia il cuore.
Tu vedi quello che io provo
e quello che non so dirti.
Io ti amo, mio Dio,
e il mio cuore è angusto a tanto amore,
e le mie forze cedono a tanto amore,
e il mio essere è troppo piccolo per tanto amore.
Io esco dalla mia piccolezza
e tutto in te mi immergo,
mi trasformo e mi perdo.
Fonte dell'essere mio,
fonte di ogni mio bene:
mio amore e mio Dio.

sabato 25 agosto 2018

Giovanotto


(Eraldo, Gruppo di preghiera 1978 a San Pietro Savigliano)

Giovanotto,
abbiamo bisogno di braccia per un lavoro eccezionale:
portare Cristo nel mondo.

Non avrai vita comoda in poltrona
o con le pantofole ai piedi,
un letto molleggiato,
non cibi conditi
né scarpe di camoscio.

Non ti preoccuperanno le ore di riposo, né il tempo che farà
ma soltanto il lavoro di avvicinare chiunque non conosce Cristo e dirgli:
Egli è morto per te.

Se tutto questo non ti va
continua per la tua strada...
Hai invece il coraggio?
Vieni con noi.

giovedì 23 agosto 2018

Salvami


(Soren Kierkegaard)

Salvami dal diventare uno stolto
che non accetta la tua correzione,
uno stolto che recalcitra
davanti ad essa,
uno stolto
che non vuole accettarla
come una benedizione.

martedì 21 agosto 2018

La storia del taglialegna


C'era una volta un possente taglialegna in cerca di lavoro. Dopo aver girato diverse città, il taglialegna trovò finalmente impiego presso un importante commerciante di legno. L'ottima paga e le eccellenti condizioni di lavoro convinsero il taglialegna a dare il meglio di sé.

Il primo giorno il capo diede al nuovo arrivato un'ascia e gli indicò l'area del bosco dove avrebbe dovuto lavorare. Al termine della giornata, il possente taglialegna frantumò il record degli altri dipendenti, raggiungendo i 18 alberi abbattuti. Il capo si congratulò sinceramente con lui e questo motivò ancor più il taglialegna.

Il secondo giorno il taglialegna lavorò con tutte le sue energie, ma al tramonto gli alberi abbattuti furono 15. Per nulla demoralizzato, il terzo giorno il taglialegna si impegnò con ancora più vigore, ma anche questa volta il numero di alberi calò: 10 unità . Per quanta energia mettesse nel suo lavoro, giorno dopo giorno, il numero di alberi abbattuti continuò a calare inesorabilmente.

Mortificato, il taglialegna sì presentò dal capo scusandosi per lo scarso rendimento. Al che l'esperto commerciante di legno pose al suo dipendente una semplice domanda: "Quando è stata l'ultima volta che hai affilato la tua ascia?". Un po' imbarazzato il taglialegna rispose: "Signore, non ho avuto tempo per affilare la mia ascia, ero troppo impegnato a tagliare gli alberi".

lunedì 20 agosto 2018

Mi hai fatto conoscere


(Rabindranath Tagore, Gitanjali, 63)

Mi hai fatto conoscere ad amici che non conoscevo. Mi hai fatto sedere in case che non erano la mia. Mi hai portato vicino il lontano, e reso l'estraneo un fratello. in fondo al cuore mi sento a disagio quando abbandono l'abituale rifugio; scordo che il vecchio abita nel nuovo, e là tu stesso hai dimora.

Attraverso la nascita e la morte, in questo oppure in altri mondi, ovunque mi conduci, sei tu, lo stesso, unico compagno della mia vita senza fine, che unisci con legami di gioia il mio cuore a ciò che non è familiare.

Se conosco te nessuno mi sarà estraneo, non vi sarà porta chiusa, né legami.

Oh esaudisci la mia preghiera: ch'io non perda mai la carezza dell'uno nel gioco dei molti.

domenica 19 agosto 2018

Scusarsi


(Fabio Volo)

Scusarsi non significa sempre che tu hai sbagliato e l'altro ha ragione.
Significa semplicemente che tieni più a quella relazione che al tuo orgoglio.

sabato 18 agosto 2018

Dimentica, o Signore


(S. Agostino, scritti)

Dimentica, o Signore, dimentica ed abbi pietà di me.
Perdona alla mia ignoranza e ai miei grandi difetti.
Non mi riprovare come temerario se, tuo servo inutile e cattivo, senza lacrime e senza la dovuta riverenza e timore, oso lodarti, benedirti e adorarti.
Voglio amarti, ma non ne sono capace.
Tutta la mia salvezza è riposta nella tua grande misericordia.

venerdì 17 agosto 2018

Preghiera per la morte di un amico


È facile, Signore, pensare alla tua croce
e commuoverci appena,
guardando un film il venerdì santo.
È la tua morte, Signore.
È facile pregare Maria, tua madre,
immaginandola anche sotto la croce.
Era il suo dolore.
È facile, Signore, esultare di gioia
nella notte di Pasqua.
Quella è la tua resurrezione.
Ma quando si tratta di un figlio,
un fratello, un amico,
tutto, improvvisamente, diventa difficile
e cerchiamo un senso ed una risposta
che non possiamo trovare.
Quanto è piccola e fragile la nostra fede!
Questa è la nostra preghiera oggi:
rendi vera e forte la nostra fede;
aiutaci ad accogliere i tuoi progetti,
anche quando sono umanamente incomprensibili,
con la certezza che ogni cosa in te
ha un significato.
Aiutaci a piangere, ma con speranza,
e a cantare la tua resur rezione
non con le parole,
ma con la nostra vita.