Il nome del Blog nasce da una canzone dei Nomadi che è il mio gruppo preferito

Benvenuto

Ciao a Tutti
sono Claudio e vi do il benvenuto sul mio Blog

sabato 4 luglio 2009

Trova il tempo

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Trova il tempo
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Trova il tempo di pensare
trova il tempo di pregare
trova il tempo di ridere.
E' la fonte del potere
è il più grande potere sulla terra
è la musica dell'anima.
Trova il tempo per giocare
trova il tempo per amare ed essere amato
trova il tempo di dare.
E' il segreto dell'eterna giovinezza
è il privilegio dato da Dio
il giorno è troppo corto
per essere egoisti.
Trova il tempo di leggere
trova il tempo di essere amico
trova il tempo di lavorare.
E' la fonte della saggezza
è la strada della felicità
è il prezzo del successo.
Trova il tempo
di fare la carità.
E' la chiave del paradiso.

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sabato 27 giugno 2009

Ora lo sai anche tu

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Ora lo sai anche tu
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Ora lo sai anche tu
che significhi nascere,
ora conosci anche tu
le porte che si rinchiudono,
ora hai sentito le risate
di chi sente parlare di Nazaret
o della bottega di un carpentiere...

Ora sì, lo sai anche tu:
quanta fatica perché fiorisca l'ulivo,
quanto penoso lavoro per un tozzo di pane,
quanti sudori per versare il vino nel calice.

E tu ancora tra noi,
ancora per noi,
per sempre con noi.
Tu continui a bussare
al cuore dell'uomo,
e lo segui, lo insegui,
per narrargli di te
e dei tuoi progetti di pace,
del tuo invito a preparare anche noi
un mondo - il tuo - nuovo...

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mercoledì 24 giugno 2009

Qualcuno muore

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Qualcuno muore
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Qualcuno muore,
è come se dei passi si arrestassero...
E se invece fosse una partenza per un altro viaggio?
Qualcuno muore,
è come un albero che viene abbattuto...
E se invece fosse un seme che germoglia in una terra nuova?
Qualcuno muore,
è come una porta che si chiude...
E se invece si trattasse di un varco che si apre su nuovi orizzonti?
Qualcuno muore,
ed è come un coperchio di silenzio...
E se invece ci permettesse di ascoltare la fragile musica di una vita che nasce?

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mercoledì 17 giugno 2009

Le dieci ricette per farmi felice

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Le dieci ricette per farmi felice
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(Fonte non specificata)

1. Non mi buco in continuazione il dito per controllare il tasso di zucchero nel sangue.
2. Ricarico le mie riserve emotive guardando un tramonto, la luna piena, il volto di un bimbo, un fiore.
3. Non dico mai: "le rane gracidano", ma dico: "le rane cantano".
4. Non voglio essere perfetto: potrei diventare nevrotico.
5. Quando mi osservo nello specchio, non mi guardo: "mi sorrido".
6. Uso il contagocce per dire "io".
7. Saluto sempre per primo.
8. Mi immagino mentre sbraito, mi agito, urlo... Non sono forse un tantino ridicolo?
9. Mi riempio il cervello di parole-vitamine: "ce la farò"; "sono piccolo, ma non basso"; "non sono bello, ma luminoso"; "finché vivo, voglio ardere"...
10. Penso: le avversità ci sono sempre, ma Dio anche. Perciò sono sempre in vantaggio!

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lunedì 15 giugno 2009

UNA SERATA IN VILLA

UNA SERATA IN VILLA

 
 

  
 

        La compagnia teatrale "La Fraglia", nota già da tempo per i suoi spettacoli, in collaborazione con il Comune di Vicenza, la Circoscrizione 3, il Gruppo Donatori Sangue di Bertesina, e con il dott. Curti che gentilmente ci ha concesso il parco della villa, prosegue il suo percorso con lo spettacolo

" 1900-2000  - Storia di un secolo"

il 27 Giugno 2009 alle ore 20.30

presso il parco di Villa CURTI di Bertesina Vicenza.

 
 

        Attrici e attori interpretano e vivono la scena, sostenuti da amici che collaborano sul palcoscenico, portando ciascuno il proprio contributo, frutto di impegno e di dedizione alle Muse. Inoltre, in questo spettacolo, particolare rilievo va dato ai costumi realizzati da bozzetti ideati dagli studenti della IV TAM (2007-2008)  dell'Istituto Bartolomeo Montagna di Vicenza.

 
 

        Il valore del messaggio teatrale è importante perché aiuta a far riflettere gli spettatori e nel contempo evidenziare capacità e stile di coloro che vi sono impegnati.  Gli attori sono certi che lo spettacolo incontrerà il plauso di quanti apprezzeranno il loro impegno e fin d'ora, invitano, nella magnifica cornice di Villa CURTI di Bertesina, ad essere presenti  in primo luogo parenti e amici, ma non manchino appassionati  perché l'invito a partecipare è esteso a tutti i cittadini di Vicenza e non solo.

 
 

Ingresso Gratuito

                                                                         
 

La Compagnia La Fraglia

venerdì 5 giugno 2009

Pensare a se stessi

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Pensare a se stessi

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(Kahlil Gibran)

Pensare a se stessi è terrificante,
ma è la sola cosa onesta:
pensare a me come io sono,
alle mie brutte caratteristiche,
alle mie belle qualità,
e stupirmene.
Quale altro concreto inizio,
da quale punto di partenza progredire,
se non da me stesso?

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domenica 31 maggio 2009

Cresciamo donando

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Cresciamo donando
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(Rabindranath Tagore)

Tutto ciò cui possiamo aspirare
è divenire sempre più una cosa sola.
Nel regno della natura, dominio della diversità,
noi cresciamo appropriandoci delle cose.
Nel mondo spirituale, dominio dell'unità,
noi cresciamo donando noi stessi.

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sabato 30 maggio 2009

Oggi ci interpelli e ci chiami...

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Oggi ci interpelli e ci chiami...
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(Carlo Maria Martini)

Signore, oggi con la tua risurrezione
ci interpelli e ci chiami ad essere persone
contente e riconciliate,
capaci di vivere in pienezza
e di morire con sensatezza,
capaci di dare la nostra testimonianza
davanti a tutti gli uomini,
capaci di dire all'umanità:
"Non temere donna, perché piangi?
Ora sai dove conduce il cammino,
ora sai che il Signore è con te".
Donaci di seminare intorno a noi
questa speranza della risurrezione
e di dilatare ovunque la vita
secondo la tua parola.
Fa' che l'annuncio della tua risurrezione
nella nostra vita tocchi la vita di tanti altri.
E attraverso quello squarcio di serenità
che tu apri oggi
nelle nostre preoccupazioni quotidiane,
penetri intorno a noi la certezza
della tua vita e della tua speranza. Amen.

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sabato 23 maggio 2009

Dinanzi alla colpa

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Dinanzi alla colpa
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(Lucien Jerphagnon)

Mio Dio, com'è duro aver torto!
E accettarlo così;
senza cercare scuse,
senza cercare di fuggire
questo peso dell'atto compiuto,
senza cercare di addossarlo ad altri,
o alla società, o al caso,
o alla cattiva sorte.
Senza cercare dieci ragioni valide,
dieci spiegazioni prolisse
per provare agli altri,
e soprattutto a se stessi,
che sono le cose che hanno torto,
e che il mondo è fatto male.
Com'è duro accettare di aver torto!
Senza adirarmi perché nella mia autodifesa
m'intrappolo sempre più,
portando argomenti che non reggono.
Senza voler ad ogni costo
essere infallibile, impeccabile;
e che ancora?
Signore, liberami
dalla paura dinanzi alla colpa
di cui debbo portare le conseguenze.

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domenica 17 maggio 2009

L'uomo che pregava in silenzio

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L'uomo che pregava in silenzio
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(Fonte non specificata)

Una volta un sacerdote stava camminando in chiesa, verso mezzogiorno, passando dall'altare decise di fermarsi lì vicino per vedere chi era venuto a pregare. In quel momento si aprì la porta, il sacerdote inarcò il sopracciglio vedendo un uomo che si avvicinava; l'uomo aveva la barba lunga di parecchi giorni, indossava una camicia consunta, aveva una giacca vecchia i cui bordi avevano iniziato a disfarsi. L'uomo si inginocchiò, abbassò la testa, quindi si alzò e uscì. Nei giorni seguenti lo stesso uomo, sempre a mezzogiorno, tornava in chiesa con una valigia... si inginocchiava brevemente e quindi usciva.

Il sacerdote, un po' spaventato, iniziò a sospettare che si trattasse di un ladro, quindi un giorno si mise davanti alla porta della chiesa e quando l'uomo stava per uscire dalla chiesa gli chiese: "Che fai qui?". L'uomo gli rispose che lavorava nella zona e aveva mezz'ora libera per il pranzo e approfittava di questo momento per pregare, "Rimango solo un momento, sai, perché la fabbrica è un po' lontana, quindi mi inginocchio e dico: "Signore, sono venuto nuovamente per dirTi quanto mi hai reso felice quando mi hai liberato dai miei peccati... non so pregare molto bene, però Ti penso tutti i giorni... Beh Gesù... qui c'è Jim a rapporto".

Il padre si sentì uno stupido, disse a Jim che andava bene, che era il benvenuto in chiesa quando voleva. Il sacerdote si inginocchiò davanti all'altare, si sentì riempire il cuore dal grande calore dell'amore e incontrò Gesù. Mentre le lacrime scendevano sulle sue guance, nel suo cuore ripeteva la preghiera di Jim: "Sono venuto solo per dirti, Signore, quanto sono felice da quando ti ho incontrato attraverso i miei simili e mi hai liberato dai miei peccati... non so molto bene come pregare, però penso a te tutti i giorni... beh, Gesù... eccomi a rapporto!".

Un dato giorno il sacerdote notò che il vecchio Jim non era venuto. I giorni passavano e Jim non tornava a pregare. Il padre iniziò a preoccuparsi e un giorno andò alla fabbrica a chiedere di lui; lì gli dissero che Jim era malato e che i medici erano molto preoccupati per il suo stato di salute, ma che tuttavia credevano che avrebbe potuto farcela. Nella settimana in cui rimase in ospedale Jim portò molti cambiamenti, egli sorrideva sempre e la sua allegria era contagiosa. La caposala non poteva capire perché Jim fosse tanto felice dato che non aveva mai ricevuto né fiori, né biglietti augurali, né visite. Il sacerdote si avvicinò al letto di Jim con l'infermiera e questa gli disse, mentre Jim ascoltava: "Nessun amico è venuto a trovarlo, non ha nessuno". Sorpreso il vecchio Jim disse sorridendo: "L'infermiera si sbaglia, però lei non può sapere che tutti i giorni, da quando sono arrivato qui, a mezzogiorno, un mio amato amico viene, si siede sul letto, mi prende le mani, si inclina su di me e mi dice: «Sono venuto solo per dirti, Jim , quanto sono stato felice da quando ho trovato la tua amicizia e ti ho liberato dai tuoi peccati. Mi è sempre piaciuto ascoltare le tue preghiera, ti penso ogni giorno... beh, Jim... qui c'è Gesù a rapporto!»".

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sabato 16 maggio 2009

Le regole per essere umani

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Le regole per essere umani
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(Fonte non specificata)

1. Riceverai un corpo.
Potrai amarlo o detestarlo, ma sarà tuo per l'intero periodo di questa vita.
2. Prenderai lezioni.
Sei iscritto a una scuola informale a tempo pieno chiamata Vita. Ogni giorno in questa scuola avrai occasione di prendere lezioni. Le lezioni potranno piacerti oppure potrai considerarle irrilevanti e stupide.
3. Non vi sono errori, soltanto lezioni.
La crescita è un procedimento per tentativi: è sperimentazione. Gli esperimenti "falliti" fanno parte del procedimento tanto quanto l'esperimento che alla fine "funziona".
4. Una lezione viene ripetuta fino all'apprendimento.
Una lezione ti sarà presentata sotto varie forme finché la imparerai. Una volta appresa questa, potrai passare alla lezione successiva.
5. Non si finisce mai di imparare.
Non vi è parte della vita che non contenga le sue lezioni. Finché vivrai ci saranno lezioni da apprendere.
6. "Lì" non è meglio di "qui".
Quando il tuo "lì" sarà diventato un "qui", semplicemente otterrai un altro "lì" che di nuovo sembrerà migliore di "qui".
7. Gli altri sono semplicemente specchi di te.
Non puoi amare od odiare qualcosa di un'altra persona finché ciò non riflette qualcosa che ami od odi di te stesso.
8. Spetta a te decidere cosa fare.
Hai tutti gli strumenti e le risorse di cui hai bisogno. Spetta a te decidere cosa farne. La scelta è tua.
9. Le tue risorse risiedono dentro di te.
Le risposte alle domande della Vita risiedono dentro di te. Tutto ciò che ti serve è guardare, ascoltare e avere fiducia.
10. Dimenticherai tutto questo.
11. Puoi ricordartelo ogni volta che vuoi.

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martedì 12 maggio 2009

Ognuno

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Ognuno
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(Fonte non specificata)

Questa è la storia di 4 persone chiamate: Ognuno, Qualcuno ,Ciascuno, e Nessuno. C'era un lavoro importante da fare e Ognuno era sicuro che Qualcuno l'avrebbe fatto, Ciascuno avrebbe potuto farlo, ma Nessuno lo fece, Qualcuno si arrabbiò perché era un lavoro di Ognuno. Ognuno pensò che Ciascuno poteva farlo, ma Nessuno capì che Ognuno non l'avrebbe fatto. Finì che Ognuno incolpò Qualcuno perché Nessuno fece ciò che Ciascuno avrebbe potuto fare.

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lunedì 11 maggio 2009

Il bozzolo della farfalla

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Il bozzolo della farfalla
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(Fonte non specificata)

Un uomo trovò il bozzolo di una farfalla. Un giorno apparì una piccola apertura.

Si sedette e guardò per diverse ore la farfalla mentre lottava per far passare il suo corpo attraverso quel piccolo buco.
Poi sembrò che non facesse più alcun progresso. Appariva come se fosse uscita per il massimo che poteva e non potesse avanzare ulteriormente.

Così l'uomo decise di aiutare la farfalla. Prese un paio di forbici e divise in due la parte del bozzolo ancora chiusa. La farfalla ne emerse facilmente.
Ma aveva un corpo gonfio e piccole ali avvizzite.

L'uomo continuò a guardare la farfalla, perché si aspettava che, da un momento all'altro, le ali si sarebbero ingrandite ed espanse in modo tale da essere in grado di sorreggere il corpo, che si sarebbe, nel frattempo, sgonfiato. Non successe niente! Di fatto la farfalla impiegò il resto della sua vita trascinandosi intorno, con un corpo gonfio e ali avvizzite. Non fu mai capace di volare.

Quello che l'uomo, nella sua precipitosa gentilezza non aveva capito, fu che la ristrettezza del bozzolo e la lotta richiesta alla farfalla per uscire da quella piccola apertura, erano il modo Divino per far fluire i fluidi dal corpo della farfalla alle sue ali, in modo che sarebbe stata in grado di volare, una volta che avesse finalmente guadagnato la libertà, fuori dal bozzolo.

A volte "la lotta" (lo sforzo necessario per superare le difficoltà) è esattamente quello di cui abbiamo bisogno nelle nostre vite. Se Dio ci permettesse di attraversare le nostre vite senza alcun ostacolo, ci "azzopperebbe". Non saremmo mai forti quanto potremmo.

Non potremmo mai volare!

Ho chiesto la forza...
e Dio mi ha dato le Difficoltà per rendermi forte.
Ho chiesto la Saggezza...
e Dio mi ha dato Problemi da risolvere.
Ho chiesto la Prosperità...
e Dio mi ha dato Cervello e Muscoli per lavorare
Ho chiesto il Coraggio...
e Dio mi ha dato Pericoli da superare
Ho chiesto Amore...
e Dio mi ha dato gente bisognosa da aiutare.
Ho chiesto Favori...
e Dio mi ha dato Opportunità.
Non ho ricevuto niente di quanto volevo...
ho ricevuto tutto quello di cui avevo bisogno!

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domenica 10 maggio 2009

Amare ed essere amati

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Amare ed essere amati
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(D. Viscott)

Amare ed essere amato è sentire il sole da entrambe le parti.

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mercoledì 6 maggio 2009

La stella

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La stella
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(Klaus Hemmerle)

La stella non si è ingannata,
quando ha chiamato chi era più lontano,
perché si incamminasse verso il Dio a lui vicino.

La stella non si è ingannata,
indicando la via del deserto,
la più umile, la più dura.

La stella non si è ingannata,
fermandosi sopra le case di gente umile:
è nato là il grande futuro.

Il tuo cuore non si è ingannato,
mettendosi in cammino,
in cerca dell'ignoto.

Il tuo cuore non si è ingannato,
non cedendo
alla vana impazienza.

Il tuo cuore non si è ingannato,
inginocchiandosi
dinanzi al Bambino.

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