-----------------------------
Le beatitudini del 2000
-----------------------------
(Paul Abela)
Beati coloro
che hanno scelto
di vivere sobriamente
per condividere i loro beni
con i più poveri.
Beati coloro che rinunciano
a più offerte di lavoro
per risolvere
il problema dei disoccupati.
Beati i funzionari
che sveltiscono
gli iter burocratici
e tentano di risolvere i problemi
delle persone non informate.
Beati i banchieri,
i commercianti
e gli agenti di vendita
che non approfittano
delle situazioni
per aumentare i loro guadagni.
Beati i politici e i sindacalisti,
che si impegnano a trovare
soluzioni concrete
alla disoccupazione.
Beati noi
quando smetteremo di pensare:
"Che male c'è nel frodare,
tanto lo fan tutti".
Allora la vita sociale
sarà un'anticipazione
del Regno dei Cieli.
-----------------------------
Il nome del Blog nasce da una canzone dei Nomadi che è il mio gruppo preferito
Benvenuto
sono Claudio e vi do il benvenuto sul mio Blog
mercoledì 6 agosto 2008
Le beatitudini del 2000
martedì 5 agosto 2008
Addio a Solzhenitsyn, lo scrittore simbolo della dissidenza morto all’età di 89 anni
Vivere senza menzogna»: ecco Solzenicyn Dal Gulag all’oblìo
Il grande scrittore russo, premio Nobel per la letteratura nel 1970, Aleksandr Isaevic Solzenicyn - autore del capolavoro “Arcipelago Gulag”, sul sistema dei lager sovietici, e del monumentale “Due secoli insieme”, incandescente requisitoria su un importante e trascurato risvolto della società russa, vale a dire la funzione dell'elemento ebraico in seno a essa, in cui viene anche analizzato il ruolo svolto dagli ebrei russi nelle drammatiche vicende del comunismo sovietico, senza trascurare la pagina dolorosa e finora "censurata" della loro partecipazione all'apparato repressivo del Gulag. - è morto domenica a Mosca, all’età di 89 anni (era nato nel 1918). La salma è esposta all’Accademia delle Scienze di Mosca e, mercoledì 6 agosto, sarà sepolta nel monastero Donskoj nella capitale russa.
Un solitario chiuso e ostinato che scriveva secondo onore e coscienza da L’Osservatore RomanoDal gulag all’oblìo da Libero
Un solitario chiuso e ostinato che scriveva secondo onore e coscienza da L’Osservatore Romano
Dal gulag all’oblìo da Libero
Sorridi alla vita
-----------------------------
Sorridi alla vita
-----------------------------
(rivista il Cenacolo n. 3/99)
Sorridi alla vita che viene e avanza, sempre così ricca di sorprese e di novità.
Sorridi alla poesia che ti canta nel cuore, per spingerti alla ricerca di spazi sconfinati.
Sorridi al tuo oggi, così fresco e pulito, per niente corroso dalla pesantezza del tempo.
Sorridi ai fiori gialli del campo e ai convolvoli rosa, aggrappati alla siepe della strada.
Sorridi al cinguettio dei passeri che saltano di ramo in ramo tra il verde dei pini.
Sorridi ai tentativi che fai per diventare creatura nuova.
Sorridi al sudore di colui che scalpellando trae dalle viscere austere della pietra il volto radioso di un bimbo.
Sorridi al vento che, accarezzandoti, reca in dono il profumo ossigenante dei campi vicini e lontani.
Sorridi al sole, che ancora non si è stancato di offrirti una cascata di luce e di calore.
Sorridi ai bambini che incontri, perché sono il grande motore del futuro.
Sorridi all'anziano dal volto grinzoso, perché ha nel cuore una storia che ti è necessario sapere.
Sorridi alla musica silenziosa delle stelle che, di lassù, guidano la danza dell'universo.
Sorridi anche alla pagina del dolore, perché, quando l'avrai completata, voltandola, ne troverai una tutta bianca e sarà l'inizio di una stagione nuova.
-----------------------------
lunedì 4 agosto 2008
Le tre monete
-----------------------------
Le tre monete
-----------------------------
(Fonte non specificata)
Un giovane, desideroso di entrare a far parte di un monastero, fu interrogato da un anziano che voleva sapere sino a che punto era disposto a lasciare il mondo:
- Se tu avessi tre monete d'oro, le daresti ai poveri?.
- Di tutto cuore, padre.
- E se tu avessi tre monete d'argento?
- Molto volentieri.
- E se tu avessi tre monete di rame?
- No, padre!
- E perché?
- Perché io ho tre monete di rame.
-----------------------------
domenica 3 agosto 2008
La vita è così...
-----------------------------
Succede....
-----------------------------
(Alessandro Pronzato)
La vita è così... Sono cose che capitano. Succede...
Sì.
Succede che io stia bene e quell'altro languisce in un sanatorio. Succede che io rischi l'indigestione e l'indiano muore di fame.
Succede che io tenga il mio bravo conto in banca e il vicino di casa vada a impegnare una coperta al Monte di Pietà.
Succede che io mi preoccupi per scegliere la villeggiatura e la famiglia di fronte si disperi per il pagamento dell'affitto (due camere in otto).
Succede che io vada in ufficio con l'utilitaria - è più maneggevole della coupé; e lo scaricatore si presenti alle 6 di mattino sulla banchina del porto a vedere se qualcuno ha bisogno delle sue braccia.
Succede che i miei figli ricevano per Natale dei doni favolosi e quella bambina sarda scriva: "Caro Gesù Bambino, vorrei una mela...".
Succede.
Succede che io sia un buon cristiano e quegli altri no.
Succede che io faccia l'elemosina e quegli altri la ricevano.
Succede che io abbia (o mi illuda di avere) Cristo senza la Croce, e quegli altri la croce senza il Cristo.
Succede.
Il gioco della vita è bizzarro. "A chi tocca tocca" (purché tocchi sempre agli altri).
Ma ho già i miei fastidi, io! Perché occuparmi di quelli degli altri?
Che c'entro io?
C'entri, eccome! Dal momento che c'entra anche Dio.
Ecco, ora mi sembra sia possibile rispondere a una semplicissima domanda del catechismo: "Dov'è Dio?".
"Dio è all'altro capo della croce".
La mia croce. Proprio questa. E anche quella dell'altro.
Dovunque ci sia una croce, non c'è che da afferrarla con le mie mani. Da un lato qualsiasi. Dall'altro c'è sempre Lui.
D'ora in poi so dove trovarlo.
-----------------------------
sabato 2 agosto 2008
"Credo" che padre Daniele e i suoi fratelli lebbrosi recitavano ogni mattina
-----------------------------
"Credo" che padre Daniele e i suoi fratelli lebbrosi recitavano ogni mattina
-----------------------------
(Servo di Dio padre Daniele da Samarate OFMCap, Missionario Cappuccino in Brasile, Lebbroso)
Io sono figlio di Dio.
Dio abita in me.
Posso essere quello che desidero
perché Dio è il mio aiuto.
Non mi stanco mai
perché Dio è la mia forza.
Non sono mai ammalato e addolorato
perché Dio è la mia salute.
Non mi manca niente
perché Dio è il mio fornitore.
Proprio perché sono figlio di Dio,
sono unito alla Divina Presenza di mio Padre.
Io sono felice in tutto quello che intraprendo
perché il mio sapere e le mie conoscenze
aumentano in me ogni giorno che passa.
Amen.
-----------------------------
venerdì 1 agosto 2008
Il prete
-----------------------------
Il prete
-----------------------------
(M. Pomilio, Il quinto evangelio)
Un prete è sempre un sospetto:
ciascuno pretende di trovarlo conforme ad un ruolo
e di domandargli se è quel che deve e se crede in ciò che dice;
ciascuno lo vuole coerente con l'idea che se ne è fatta
e in continuo contatto con l'assoluto e il sublime;
ciascuno si stupisce per il coraggio di una scelta
che per la sua irreversibilità si è cambiata in un destino.
Ma egli è semplicemente una persona
che accetta di confondersi in una comunità e di spendersi per essa.
-----------------------------
giovedì 31 luglio 2008
Segni per sperare
-----------------------------
Segni per sperare
-----------------------------
(Fonte non specificata)
Il sole, la luna e le stelle...
Primi abbozzi dei nostri disegni di bambini...
Quotidianamente presente
alle realtà della cultura,
segni del giorno e della notte,
direzione da seguire per i naviganti...
Anche ai pastori Dio dà un segno,
e i magi seguono la stella.
A noi,
Gesù domanda di vigilare per cogliere i segni,
di restare svegli e di tenerci pronti.
Ma i segni di Dio
non sono solo quelli del cielo e della terra.
Sono quelli che si trovano
nell'intimo di ogni uomo
e che fanno sì che anche nel cuore della notte,
nelle situazioni
più cupe della disperazione,
bruci un barlume, vacilli una fiamma,
germini la speranza.
A noi esserne gli scopritori,
esserne i testimoni e gli artigiani,
segni di speranza
mai estinta.
-----------------------------
mercoledì 30 luglio 2008
Soltanto un giorno per volta
-----------------------------
Soltanto un giorno per volta
-----------------------------
(Fonte non specificata)
Un uomo anziano, ricoverato in un ospedale con le due braccia ingessate e una gamba in tensione, era pur sempre allegro e scherzoso. "Quanto tempo pensate di dover rimanere ancora così immobilizzato?" Gli fu chiesto.
"Soltanto un giorno per volta", rispose con semplicità.
-----------------------------
martedì 29 luglio 2008
Preghiera della famiglia
-----------------------------
Preghiera della famiglia
-----------------------------
(Fonte non specificata)
Ti preghiamo, Signore, per la nostra famiglia perché ci conosciamo sempre meglio e ci comprendiamo nei nostri desideri e nei nostri limiti.
Fa' che ciascuno di noi senta e viva i bisogni degli altri e a nessuno sfuggano i momenti di stanchezza, di disagio, di preoccupazione dell'altro. Che le nostre discussioni non ci dividano, ma ci uniscano nella ricerca del vero e del bene e ciascuno di noi nel costruire la propria vita non impedisca all'altro di vivere la propria.
Fa', o Signore, che viviamo insieme i momenti di gioia e soprattutto, conosciamo Te e Colui che ci hai mandato, Gesù Cristo in modo che la nostra famiglia non si chiuda in sé stessa, ma sia disponibile ai parenti, aperta agli amici, sensibile ai bisogni dei fratelli.
Fa', o Signore, che ci sentiamo sempre parte viva della Chiesa in cammino e possiamo continuare insieme in Cielo il cammino che insieme abbiamo iniziato sulla terra. Amen.
-----------------------------
domenica 27 luglio 2008
Al termine della strada
-----------------------------
Al termine della strada
-----------------------------
(Joseph Folliet)
Al termine della strada,
non c'è la strada
ma il traguardo.
Al termine della scalata,
non c'è la scalata
ma la sommità.
Al termine della notte,
non c'è la notte
ma l'aurora.
Al termine dell'inverno,
non c'è l'inverno
ma la primavera.
Al termine della disperazione,
non c'è la disperazione
ma la speranza.
Al termine della morte,
non c'è la morte
ma la vita.
Al termine dell'umanità,
non c'è l'uomo
ma l'Uomo-Dio.
-----------------------------
giovedì 24 luglio 2008
Preghiera degli sposi
-----------------------------
Preghiera degli sposi
-----------------------------
(Elisa P.)
Hai chiamato i nostri cuori per nome.
Hai messo i nostri passi sulla stessa strada.
Hai disegnato il nostro cammino fino a te,
ed oggi la tua presenza avvolge in un tenero abbraccio
il nostro amore.
Hai messo un "sì" sulle nostre labbra per annunciare
l'infinita meraviglia del tuo agire.
Adesso da un angolo del cielo
veglia sulla nostra unione,
rafforza quei passi e guidaci su quella strada.
Dacci forza quando l'amore quotidiano perderà il suo entusiasmo.
Parla ai nostri cuori quando il silenzio si farà sentire.
Dacci parole per chi vive nel silenzio.
Dacci gioia per chi vive nel dolore.
Dacci speranza per chi non la conosce.
La nostra casa sia aperta come lo è la tua oggi.
I nostri figli siano il tuo sogno più bello
e noi capaci di realizzarlo come tu vuoi.
Accompagna chi ci ha portato fin qui,
dona loro la certezza che il nostro amore
è parte del loro,
che la nostra gioia è frutto dei loro sacrifici.
Regala al nostro stare insieme,
tutti i giorni che hai stabilito per noi
e quando chiamerai a Te uno di noi,
l'uno possa dire all'altro un altro "sì".
-----------------------------
giovedì 17 luglio 2008
Dio
-----------------------------
Dio
-----------------------------
(Fonte non specificata)
Dio non ha occhi,
ha solo i nostri occhi
per contemplare i ragazzi e da loro farsi riconoscere.
Dio non ha mani,
ha solo le nostre mani
per accarezzarli e far sentire loro il calore della Sua tenerezza
Dio non ha braccia,
ha solo le nostre braccia
per stringerli al petto e far sentire loro il Suo cuore che batte.
Dio non ha labbra,
ha solo le nostre labbra
per baciarli teneramente e far sentire loro
l'infinita dolcezza del Suo amore.
Dio non ha bocca,
ha solo la nostra bocca per sorridergli
e comunicare loro la Sua gioia infinita
Dio non ha voce,
ha solo la nostra voce
per parlare con i ragazzi che ci sono stati affidati
e ripetergli infinite volte quanto li ama
Dio non ha gambe,
ma ha le nostre gambe
per camminare con loro incontro alla vita,
incontro al Suo amore.
-----------------------------
martedì 15 luglio 2008
Educatore
-----------------------------
Educatore
-----------------------------
(Gesualdo Nosengo)
Se tu rallenti,
essi si perderanno
se ti scoraggi,
essi si fiaccheranno
se ti siedi,
essi si coricheranno
se tu dubiti,
essi si disperderanno
se tu vai innanzi,
essi ti supereranno
se tu doni la tua mano,
essi doneranno la vita
se tu preghi,
essi saranno santi.
Che tu sia sempre l'educatore
che non rallenta,
che non si scoraggia,
che non dubita,
ma va innanzi,
dona la mano, prega.
-----------------------------
domenica 13 luglio 2008
Preservare la rabbia
-----------------------------
Preservare la rabbia
-----------------------------
(Mahatma Gandhi)
Ho imparato,
mediante amare esperienze,
una lezione suprema:
a preservare la mia rabbia;
e, come il calore che non si disperde si converte in energia,
così la nostra rabbia dominata
può trasformarsi in una forza capace di muovere il mondo.
-----------------------------
sabato 12 luglio 2008
Se hai due pezzi di pane
-----------------------------
Se hai due pezzi di pane
-----------------------------
(tradizione indù)
Se hai due pezzi di pane,
danne uno ai poveri,
vendi l'altro e compera dei giacinti
per nutrire la tua anima.
-----------------------------